Cinque piccoli paesini, Riomaggiore, Manarola, Monterosso, Vernazza e Corniglia i cui nomi alla pronuncia suggeriscono poco o quasi nulla, hanno in realtà portato in auge una delle aree mediterranee naturali più belle ed incontaminate della Liguria e della costa Tirrena, costituendo le famose Cinque Terre, così come sono notoriamente conosciute.
Un territorio la cui fortuna risiede nel fatto di essere sfuggita alla mano dell’uomo, troppo spesso artefice di una cementazione selvaggia. I 5 paesini sono orfani di una espansione edilizia massiva e arroccati su speroni di pietra in minuscole insenature tracciano le linee suggestive di un paesaggio contraddistinto da tipici muri a secco, colline a strapiombo su un mare cristallino, dove baie, anfratti e incantevoli spiaggette tra gli scogli regnano sovrani.
Le cinque terre sono il risultato di eventi naturali che si sono susseguiti nei decenni e nei secoli, un luogo in cui la natura ha potuto seguire il proprio corso senza che alcun intralcio e alcuna intromissione ne deviasse o in qualche modo mutasse il risultato. La spinta e la pressione delle rocce unite all’erosione dell’acqua hanno generato le meravigliose baie e piccole cale che tanto sono apprezzate dai visitatori.
Monterosso è il paese più occidentale delle cinque terre contraddistinto da bellissime spiagge, scogliere a picco e un mare cristallino. Nel XVI secolo il paese era cinto da ben 13 torri, purtroppo attualmente ne sono visibili solo 3 nel castello, la torre medievale oggi campanile della Chiesa di san Giovanni e la Torre Aurora.
Riomaggiore è invece il più orientale, noto soprattutto per la via dell’Amore che ha inizio nel paese e si prolunga fino a Manarola, una strada pedonale suggestiva scandita da splendidi paesaggi tra il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.
Vernazza, si caratterizza principalmente per l’eleganza e la nobiltà del suo borgo che si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, percorsa da strade ripide e viuzze suggestive che scendono verso la strada principale. Unico per la sua singolarità nelle cinque terre.
A Corniglia restano invece i ruderi di una rocca risalente al 1556, su una rupe a strapiombo sul mare, davvero interessante da visitare.
Infine, Menarola, il più tranquillo dei cinque paesi, probabilmente perché scoperto in ritardo dai turisti che sempre più numerosi raggiungono le cinque terre. I profumi selvaggi della natura accompagnano le lunghe passeggiate lungo la via dell’Amore.
Le cinque terre vi attendono, non resta che scoprirle di persona.