Cosa visitare
Oltre ad essere un’indiscussa ed affermata località balneare, Forte dei Marmi è conosciuta ed amata da quanti la frequentano in numero sempre maggiore per le sue bellezze artistiche e monumentali.
Ecco dunque che rispondere alla più ricorrente fra le domande dei visitatori: “Cosa visitare a Forte dei marmi?” diventa davvero molto semplice e veloce.
Tra i luoghi di interesse degni di nota e obbligatoriamente consigliati ai turisti si annoverano: il Fortino; il Museo casa-atelier di Ugo Guidi; il Museo della satira e della caricatura; l’antico pontile di Forte dei Marmi oltre che, naturalmente, tutto l’assetto urbanistico della città e in modo particolare il quartiere Roma Imperiale, dove sono disseminate ville disegnate da noti architetti come Giovanni Michelacci, Giò Ponti e Giuseppe Pagano.
- Il Fortino, simbolo di Forte dei Marmi, fu edificato nel 1786 per volere di Pietro Leopoldo di Toscana, sotto la spinta del conte Federigo Barbolani da Montauto, Governatore di Livorno, con l’obiettivo di soddisfare la duplice funzione di presidio militare e di dogana. I locali al suo interno, ospitano il Museo della Satira e della caricatura inaugurato lo scorso decennio (1997) mentre esternamente è circondato da strade alberate, molto frequentate dai turisti.
- Il Museo della satira e della caricatura, sopra citato, custodisce disegni originali satirici contemporanei e del passato. È costituito da una biblioteca con oltre 2500 volumi di settore, testate satiriche del XVIII e XIX secolo, una videoteca e un archivio multimediale. La sua fondazione e la sua storia è legata culturalmente al Premio Satira Politica, organizzato fin dal 1973 dalla Fondazione “Città di Forte dei Marmi”.
- La casa-atelier di Ugo Guidi è attualmente un vero e proprio museo dove sono raccolte ed esposte decine di bozze e sculture varie frutto del genio creativo dell’artista. Ugo Guidi, scomparso nel 1977, è lo scultore che con le sue opere ha portato in auge l’arte versiliese e per questo molto apprezzato dal suo pubblico locale e non solo.
- L’antico pontile era anticamente il luogo dove arrivavano i blocchi di marmo dalle Apuane. Quando Leone XIII donò a Firenze il Capitanato di Pietrasanta, Michelangelo Buonarroti fu costretto a rinunciare ai marmi di Carrara per quelli di Seravezza e fece costruire una strada che finiva proprio sul pontile. Poco più tardi, nel 1618, sorse accanto il Magazzino dei Marmi voluto da Cosimo de medici. L’antico pontile si protrae ancora oggi verso il mare per oltre 300 metri.
Non resta che augurarvi buona passeggiata e un piacevole soggiorno in una delle più belle località balneari della costa tirrenica.