Se è vero che la politica oggi giorno funge sempre più da pomo della discordia, è altrettanto vero che gli unici casi in cui essa riesce davvero a mettere tutti d’accordo si manifestano quando diventa oggetto di una sana, divertente e sprezzante satira che non risparmia proprio nessuno, né a destra né a sinistra né tanto meno, per rigorosa par condicio, il centro.
E quando si parla di satira politica non si può non pensare a Forte dei Marmi e al consueto “Premio Internazionale della satira politica” che ricorre ogni anno e che si ripete ormai dal lontano 1973, presso il Museo della Satira e della Caricatura, collocato nel Forte di Leopoldo I.
Il premio viene organizzato dalla città di Forte dei Marmi e patrocinato dal Comune di Forte dei Marmi, dalla Regione Toscana e dall’Amministrazione provinciale.
L’attribuzione del premio è stabilita da una giuria costituita da insigni giornalisti delle più note testate giornalistiche nazionali, che votano specificatamente per le sezioni di grafica, letteratura, giornalismo, spettacolo, iniziative speciali, tesi di laurea.
I vincitori del premio non sfuggono, pertanto, alla rigida e accurata selezione degli uomini della stampa, le cui attente analisi che sfociano talvolta in aperte critiche, sono parte integrante, e lo si sa, del loro mestiere.
Tra i personaggi che hanno ricevuto l’ambito premio spiccano noti disegnatori satirici come Forattini, Pino Zac, Chiappori, Staino ma anche tanti personaggi internazionali tra cui francesi, tedeschi, inglesi, americani, spagnoli, austriaci e perfino jugoslavi, argentini e turchi, che sono riusciti nel difficile compito di mettere i giornalisti tutti d’accordo, o per lo meno, se non tutti, quei tanti della giuria che bastavano.
E a contendersi il premio della satira, nell’elegante e raffinata atmosfera di Forte dei Marmi, sono passati anche Montanelli, Sciascia e Benigni la cui presenza e i cui nomi ormai altisonanti, ha avvalorato ancor di più il prestigio dell’annuale manifestazione.
Un premio apprezzato che riconosce il valore innegabile della satira politica e i suoi effetti positivi. Un’arte, come tale ormai riconosciuta, attraverso la quale si effettua un’articolata scansione della realtà in tutti i suoi aspetti contraddittori, seminando dubbi, smascherando ipocrisie e contestando i paradigmi più convenzionali, veicolando piccole e grandi verità, il tutto con la semplice arma della risata.